Diritto civile


Condominio, legittima l'apertura di vedute sul cortile comune Stampa E-mail
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Giovedì 17 Giugno 2010 18:46

Corte di CassazioneL'apertura di finestre ovvero la trasformazione di luce in veduta su un cortile comune rientra nei poteri spettanti ai singoli condomini ai sensi dell'art. 1102 cod. civ.

 
Equa riparazione, si computa anche il giudizio di opposizione all'esecuzione Stampa E-mail
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Martedì 01 Giugno 2010 19:16

irragionevole durata del processoIn tema di equa riparazione da irragionevole durata del processo e ai fini del calcolo della durata del processo esecutivo, non può essere scomputato il periodo di durata del giudizio di opposizione all'esecuzione; lo stesso periodo può essere, però, valutato dal giudice dell'equa riparazione nell'ambito della considerazione della complessità del caso.

 
Equa riparazione e sentenza non definitiva Stampa E-mail
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Giovedì 13 Maggio 2010 11:49

equa riparazione e computo del termine ragionevoleQualora nel processo presupposto sia intervenuta una sentenza non definitiva ex art. 279 cod. proc. civ., il computo del superamento del termine ragionevole di durata del processo va effettuato dalla data dell'introduzione del giudizio sino a quella della decisione definitiva, assunta nello stesso grado, che definisce la controversia.

Ultimo aggiornamento Giovedì 13 Maggio 2010 11:56
 
Contratto di utenza telefonica, si applica la disciplina codicistica Stampa E-mail
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Venerdì 23 Aprile 2010 12:04

contratto telefoniaIl contratto di attivazione della linea telefonica è a forma libera e si perfeziona, alla stregua delle norme generali degli artt. 1325 e 1326 cod. civ., nel momento in cui il proponente ha conoscenza dell'accettazione del destinatario.

 
Locazione uso diverso e mora del conduttore Stampa E-mail
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Martedì 13 Aprile 2010 15:14

locazione uso diversoE' valida la clausola - liberamente scelta e accettata dalle parti al momento della stipulazione di un contratto di locazione di immobile adibito ad uso diverso da quello abitativo - che preveda la possibilità per il conduttore di sanare la mora in sede giudiziale per non più di tre volte nel corso del rapporto, in deroga alla legge 27 luglio 1978 n. 392 che, all'art. 55, contempla tale tutela per i soli conduttori di immobili destinati ad uso abitativo.

 


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